MODI DIGITALI

Nel mio modo di essere radioamatore sono passato dall’esperienza CB a quella della radio Grande, provando molti modi di trasmissione, ma i sistemi che mi hanno sempre piu attratto  sono quelli digitali con l’accoppiata radio - computer.

I principali modi Digitali in cui sono piu attivo al momento sono :

PSK                 ( member 3401 EPC -European psk Club),

WSJT ;           sito monitor  Propagation Map | WSPRnet

JT65-HF ;

ROS ;

ed altri vari modi di emissione radio.

I programmi che piu uso per fare attivita sono:

Ham Radio deLuxe + DM780;

Multipsk ;

WSJT ;

JT65-HF ;

 Digipan ;

ed altri che provo in vario modo per fare conoscenza e esperienze.

Sito monitor e cluster spot modi digitali  http://hamspots.net/alldigi/

Perche usare i Modi Digitali?

I motivi che spingono un OM alla conoscenza e uso dei Modi Digitali sono i più svariati.

Motivi ambientali: nel nostro Qth non vi è la possibilità di installare sistemi di antenna importanti (direttive, dipoli onda intera, vicini sospettosi e dispettosi … ecc …. Ecc ), e questo penalizza l’attività in fonia.

Motivi tecnici: per usare i digitali si usano programmi che con le loro finestre permettono di vedere i segnali, ed analizzarli in vari sistemi.

Motivi di convivenza: in qualsiasi momento, anche nel profondo della notte si può operare senza farsi sentire dai coinquilini, e soprattutto nelle istallazioni più penalizzate per le antenne fare pochissimo o niente TVI.

Setup minimo:

Radio: qualsiasi radio, anche di vecchia generazione, è adatta allo scopo (utilizzo con soddisfazione anche un Sommerkamp FT277ZD).

Antenna: con la classica CDP (canna da pesca), con una canna sospesa ad un balcone ed un filo di lunghezza variabile, un supporto qualsiasi di lunghezza random ( magari con accordatore alla base)… ecc … ecc …

PC: un qualsiasi PC, anche se pò datato è in grado di gestire i programmi ….  usando i programmi più recenti la potenza di calcolo necessariamente aumenta.

Interfaccia: se ne trovano di molto complesse e costose, ma anche di semplici anche autocostruita, alla fine servono allo stesso scopo ( in rete abbondano i progetti).

Potenza: non si necessita di grandi potenze, a seconda dei sistemi si può operare con 500 mW ( esatto), sino ai “molti” 30 W (alcune volte in momenti di grande traffico si usano).

Una cosa da controllare e settare bene è ALC. Se questo settaggio è corretto l’ALC deve essere pari a 0. Praticamente per ottenere questo la potenza della radio deve essere impostata al massimo, e per regolare la potenza di emissione si lavora sui livelli dell’ingresso audio. Avendo un ALC errato le nostre emissioni saranno soggette a spurie immagini doppie e disturbi fastidiosissimi in banda. Le prime volte è consigliabile eseguire i settaggi con l’aiuto di un OM esperto che monitorizza le nostre emissioni. Non è difficile.

Mia grande soddisfazione è collegare colleghi OM in tutto il mondo potendo usare la minore potenza possibile e sfruttare la propagazione. Spesso è possibile effettuare dei contatti e portare a termine il QSO anche in presenza di molto Qrm, sia locale che in banda, o in condizioni di banda chiusa per la fonia … provare per credere.

Modi DIGITALI per Radioamatori

Breve presentazione sull’immenso mondo delle trasmissioni DIGITALI

Questa presentazione non ha lo scopo di insegnare nulla di nuovo, ma solo quello di dare un contributo ed un indirizzo semplificato e veloce per avvicinarsi al Grande mondo delle trasmissioni Radio Digitali.

Negli ultimi anni esse hanno avuto uno sviluppo notevole, parimenti allo sviluppo del PC, portando di fatto tutto il lavoro di codifica e decodifica alle schede audio, evitando di avere apparecchiature dedicate, modem o terminali RTTY ecc. avvicinando così ai Modi Digitali tantissimi nuovi Radioamatori.

I nuovi software si evolvono rapidamente, e basta un semplice aggiornamento per iniziare una nuova avventura ed esplorare un altro modo nuovo di scambiare info, dati ed immagini.

Ogni giorno in HF sono attive Stazioni Radio da tutto il globo, che operano nelle varie modalità in tutte le bande consentendo sia collegamenti testuali sia lo scambio di file ed immagini praticamente a qualsiasi ora e nelle condizioni di propagazione più difficili.

Con gli ultimi software queste applicazioni sono arrivate ad essere usate con gli smartphone ed in remoto lontano dalle nostre stazioni base.

Quello che si dirà non è assolutamente esaustivo della materia, ma ha lo scopo di far iniziare a provare senza troppo impegno e risorse. Per chi vorrà approfondire il tutto, sia a livello software che di tecniche, cercando in rete troverà tanto altro materiale specialistico.

Per operare non useremo il segnale analogico comunemente usato in fonia, ma un segnale digitale campionato ed elaborato dalla scheda audio del PC.

I due segnali

Analogico

Il segnale Analogico è quello che comunemente viene rappresentato con due semi onde … una positiva ed una negativa della durata complessiva di un ciclo.

screenshot-32.jpg

Digitale

Il segnale digitale è quello che subisce dei cambiamenti di stato logico da 0 a 1 e viceversa con dei salti.

screenshot-46.jpg


Bad Behavior has blocked 64 access attempts in the last 7 days.

Usiamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione nel nostro sito web.
Ok